Le origini, la presa del potere

Dalle trincee della Prima guerra mondiale alla Marcia su Roma ma passando attraverso la lettura di alcuni testi fondamentali e l'avventura di D'Annunzio a Fiume, le frustrazioni del primo dopoguerra e le violenze socialiste del "biennio rosso": il percorso di molti fascisti fu identico.

Nazionalismo e dannunzianesimo, antisocialismo e reazione piccolo e medio borghese, reducismo e sindacalismo rivoluzionario, il risorgimento di Mazzini e Gioberti e l'energia del gruppo dirigente che si era raccolto intorno alla redazione milanese del «Popolo d'Italia». Non senza fatica e correzioni di rotta, Mussolini trovò il modo di indirizzare verso il potere quella massa eterogenea di uomini, riuscendo in poco più di tre anni a trasformare un minuscolo movimento nato il 23 marzo 1919 a Piazza San Sepolcro, a Milano, in un partito deciso a guidare l'Italia.

Un'esperienza talmente rivoluzionaria da influenzare uomini e movimenti politici in tutto il mondo.